Tag: Terre Cevico

  • Terre Cevico agli ICC Awards 2026 con il vino rosso Rò

    Terre Cevico agli ICC Awards 2026 con il vino rosso Rò

    Con il vino rosso Rò, Terre Cevico partecipa agli ICC Awards 2026 candidandosi nella categoria Best New Product Area Expo, presentando un progetto che valorizza vitigni autoctoni, filiera territoriale e modelli di consumo consapevole.

    Descrizione

    nasce all’interno del progetto Rò & Bunì con l’obiettivo di valorizzare l’Uva Longanesi, vitigno autoctono simbolo della provincia di Ravenna, attraverso una filiera sostenibile e fortemente territoriale. Il vino interpreta in chiave contemporanea una varietà storica, mantenendone identità e legame con il territorio. La sostenibilità di Rò si fonda su filiera corta, tracciabilità dalla vigna alla bottiglia e controllo agronomico diretto, con rapporti continuativi e responsabili con i soci viticoltori di Terre Cevico, a tutela della sostenibilità sociale ed economica della filiera agricola locale. Rò promuove un modello di consumo consapevole, puntando su freschezza, bevibilità e moderazione alcolica, in linea con le nuove tendenze di consumo dei vini rossi più agili e accessibili, dimostrando come sostenibilità ambientale, valore sociale e qualità enologica possano convivere in modo autentico.

  • Sostenibilità e territorio: Terre Cevico all’Area Expo dell’ICC 2026

    Sostenibilità e territorio: Terre Cevico all’Area Expo dell’ICC 2026


    Da oltre sessant’anni Terre Cevico rappresenta una delle realtà cooperative più solide dell’enologia romagnola. Nata nel 1963, riunisce oggi oltre mille famiglie di viticoltori uniti da un modello che valorizza il territorio e la filiera corta, offrendo vini che raccontano la Romagna in chiave contemporanea.
    La sostenibilità è il filo conduttore del progetto “Tutto è possibile”, manifesto che integra responsabilità ambientale, etica ed economica, rendendo il vino un bene comune condiviso tra produttori e consumatori.
    All’Industry Chain Circle 2026, Terre Cevico sarà espositore dell’Area Expo, portando la sua esperienza cooperativa come esempio concreto di equilibrio tra radici locali e prospettiva globale, in un dialogo che unisce tradizione, innovazione e comunità.